Via Giulio Aristide Sartorio, 27, 00147 Roma RM, Italia, Roma, , Roma
Roma (Roma)
C/1 — Negozi e botteghe
Contenzioso civileScore Potenziale
Descrizione immobile
Quota pari ad 1/1 del diritto di piena proprietà su negozio sito in Roma (RM), Via Giulio Aristide Sartorio n. 27, piano T-S1. Il negozio è ubicato in adiacenza a due contigui e distinti esercizi commerciali (civ. 23-25 e 29-31), e risulta essere all'attualità adibito ad enoteca, con vendita al dettaglio di vini e prodotti gastronomici. L'immobile, provvisto di vetrina d'ingresso prospiciente l'antistante marciapiede, si compone di un primo ampio vano di esposizione e di un andito sul retro che conduce alla zona servizi (antibagno e servizio igienico), sita sul fondo del locale, ed alla scala metallica di accesso al piano interrato, adibito a magazzino. Il tutto per una superficie convenzionale complessiva di 48,92 mq circa. L’immobile confina con distacco su Via Giulio Aristide Sartorio (marciapiede), negozi contigui con accesso rispettivamente dai civici 23-25 e 29-31 della medesima via, salvo altri e più esatti confini. È identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio 843, part. 437, sub. 5. Z.c. 4, cat. C/1, cl. 5, cons. 41 mq, Superficie Catastale 54 mq, rendita € 1.505,52, Via Giulio Aristide Sartorio n. 27, piano T-S1. L’immobile è occupato da terzi in virtù di contratto di comodato ad uso gratuito, registrato telematicamente presso l'Ufficio Territoriale di Roma 6 in data 10/12/2014, serie 3 n. 5113. Detto contratto, pur essendo stato registrato anteriormente alla trascrizione del pignoramento, in funzione della natura e gratuità non risulta opponibile alla procedura. È stato emesso ordine di liberazione. Successivamente, con provvedimento del 08-09/07/2026, il Giudice ha autorizzato il differimento della attuazione dell'ordine di liberazione fino al momento della aggiudicazione. L’immobile è parte di un fabbricato ubicato ad angolo tra Piazza Federico Marcello Lante, ove al civico 27 si trova l'ingresso al cortile condominiale, e l’asse viario di Via Giulio Aristide Sartorio su cui si affacciano numerosi esercizi commerciali al piano terra. L’immobile è sito nella "palazzina A" di un originario complesso costituito da quattro fabbricati (cd. Palazzine A-D) ospitanti negozi al piano terra e residenze ai livelli superiori con vari accessi condominiali su Piazza F. M. Lante, Via Antonello da Messina e Via Nino Costa. Dalle verifiche effettuate dall’Esperto Stimatore risulta che il compendio è stato edificato in virtù di licenza n. 3315 del 31/12/1953, rilasciata per la costruzione di quattro palazzine in Via Bonincontri - F. M. Lante, come da progetto n. 22924/1953. Per la palazzina A veniva successivamente presentata variante n. 29272/1955 con licenza n. 2381 del 21/10/1955. Per il fabbricato de quo veniva richiesto il rilascio del certificato di abitabilità con prot. n. 7810/1956 per cui l’Esperto Stimatore rappresenta che, pur avendo rilevato un primo parere favorevole dell'Ufficio di Igiene in data 18/07/1956 - contenente tra gli altri specifico riferimento ai negozi (di cui si richiama la sussistenza di "un vano sottostante occupabile solo come magazzino") - reiterato in data 08/10/1965 (anche in questo caso richiamando tanto i negozi quanto gli annessi sottonegozi) -, per quanto desumibile dalla disamina del verbale di II visita di cui alla relazione di abitabilità (in cui la Ripartizione V - Ispettorato edilizio evidenzia la sussistenza di difformità rispetto al progetto approvato, benché non inerenti al bene pignorato), e risultando all'Ufficio preposto una reiezione al rilascio, deve presumersi che per la palazzina A all'attualità il certificato di agibilità non sia stato rilasciato. L’Esperto rappresenta che l’ultimo elaborato grafico depositato presso il Catasto Fabbricati è una planimetria (data presentazione 26/02/1973) che risulta essere, fatte salve contenute discrasie dimensionali ascrivibili a rappresentazione grafica, sostanzialmente rispondente allo stato dei luoghi. L’Esperto rileva altresì che la planimetria del piano terra riportata nel progetto in variante assentito, risulta essere sostanzialmente conforme a tale planimetria catastale e che l'elaborato di progetto risulta essere, fatte salve contenute discrasie dimensionali che si ritengono ascrivibili a rappresentazione grafica, sostanzialmente rispondente allo stato dei luoghi. In merito al sottonegozio l’Esperto rileva che nel progetto succitato la planimetria del piano interrato del fabbricato non risulta rappresentata pur essendo graficizzata nella planimetria del piano terra di cui alla porzione immobiliare in esame la botola d'accesso al vano sottostante e ciò in conformità con quanto rappresentato nell'elaborato catastale che invece graficizza anche il sottonegozio. L’Esperto precisa che, nei limiti di quanto verificato sulla base della documentazione rinvenuta in atti, risultando la graficizzazione di un piano cantinato nella sezione del progetto assentito ed alla luce dei già richiamati riferimenti ai vani sottonegozi riportati nella documentazione acclusa al fascicolo di progetto acquisito presso l'Archivio del D.P.A.U., tale sottonegozio possa assumersi regolare sotto il profilo della legittimità edilizia. Il tutto come meglio illustrato, precisato, rappresentato e descritto negli elaborati depositati in atti. Ogni problematica e/o questione rispetto a tutto quanto sopra evidenziato e meglio rilevato, riportato e descritto nell’elaborato peritale nonché riguardo ad eventuali rapporti, vincoli, oneri, e/o diritti di terzi o comunque connessa o dipendente dalla predetta situazione esistente nonché tutti gli oneri e costi che dovessero derivarne, saranno a totale rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario, come meglio indicato in perizia. Di tutto quanto sopra e della complessiva situazione esistente, delle criticità, della mancanza di garanzia, delle condizioni e dello stato del compendio, si è tenuto conto nella determinazione del valore di stima. Il fabbricato di cui il bene è parte è costituito in condominio. Si rileva trascrizione di domanda giudiziale di impugnazione di rinuncia all'eredità da parte dei creditori, rep. 2034 del 25.05.2020 Tribunale di Roma, trascritta in data 31/07/2020 ai nn. 77415/53694 di formalità, non cancellabile con il decreto di trasferimento. La trascrizione della domanda del presente giudizio di divisione non verrà cancellata risultando funzionale alla continuità delle trascrizioni in favore dell’acquirente del bene.Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.
Prezzi
Offerta Minima
78.750,00 €
Prezzo Base
105.000,00 €
Caratteristiche fisiche
Stato occupazione
Vincoli opponibili
Trascrizione di domanda giudiziale di impugnazione di rinuncia all'eredità da parte dei creditori, rep. 2034 del 25.05.2020 Tribunale di Roma, trascritta in data 31/07/2020 ai nn. 77415/53694 di formalità, non cancellabile con il decreto di trasferimento.
Insight AI
Procedura
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